Chirurgia Estetica

Dove vorresti intervenire?

Dove vorresti intervenire?

Solo una corretta analisi della problematica fornisce le necessarie indicazioni utili per identificare il trattamento idoneo.

Mastoplastica additiva (aumento del seno)

La mastoplastica additiva è l’intervento che permette di aumentare il volume del seno, sia quando questo non si è mai sviluppato in modo completo, sia quando ha perso tono e volume in seguito a calo di peso o allattamento.

La mastoplastica additiva comporta l’impianto di protesi, collocate a seconda dei casi sotto la ghiandola mammaria oppure più in profondità, sotto il muscolo pettorale. In base alla preferenze del chirurgo e alle caratteristiche della paziente, le protesi possono essere impiantate utilizzando diverse vie d’accesso: tramite un’incisione in corrispondenza dell’areola, a livello del solco mammario o nell’ascella.

Le protesi mammarie sono realizzate in materiali diversi (le più usate sono in gel di silicone, ma sono anche disponibili protesi riempite con soluzione fisiologica o idrogel) e possono essere rotonde, cioè con base circolare, oppure anatomiche, cioè con forma a goccia. L’intervento può avvenire in anestesia locale, locale con sedazione o generale.

Mastopessi (lifting del seno)

La mastopessi (o lifting del seno) è l’intervento di rimodellamento del seno che consiste nell’asportare la cute in eccesso e nel riposizionare in sede corretta il complesso areola-capezzolo. La caduta (ptosi) del seno può essere una conseguenza dell’allattamento, di notevoli variazioni di peso, della forza di gravità e di naturali processi di invecchiamento.

A seconda dell’entità del caso e della tecnica utilizzata, le cicatrici possono essere di tre tipi: un’unica cicatrice attorno all’areola; una cicatrice attorno all’areola e una verticale, fino al solco mammario; una cicatrice attorno all’areola, una verticale fino al solco mammario e infine una che si estende orizzontalmente lungo questo, per una lunghezza variabile. L’intervento può avvenire in anestesia locale, locale con sedazione o generale.

Informativa all’intervento di mastopessi: fonte SICPRE http://www.sicpre.it/wp-content/uploads/2015/12/17.pdf

Liposuzione (o lipoaspirazione, o liposcultura)

La liposuzione (o lipoaspirazione, o liposcultura) elimina i depositi localizzati di tessuto adiposo. Tali depositi si possono trovare su fianchi, cosce, glutei, ginocchia e addome, ma anche su caviglie, braccia e sotto il mento. Nella maggior parte dei casi, la lipoaspirazione non è da considerare un trattamento contro il sovrappeso o l’obesità, ma contro i cuscinetti che persistono nonostante dieta e sport.

Ancora, lipoaspirazione non è indicata per eliminare l’effetto buccia d’arancia legato alla cosiddetta cellulite. La liposuzione avviene con diverse metodiche (tradizionale, reciprocante, laser, ultrasonica…) e comporta sempre piccole incisioni in prossimità dei depositi da ridurre, in cui vengono introdotte cannule o sonde. A seconda dell’entità del tessuto adiposo da asportare e del numero di punti da trattare, l’intervento avviene in anestesia locale (eventualmente con sedazione), o in anestesia generale.

Informativa all’intervento di liposuzione o lipoaspirazione: fonte SICPREhttp://www.chirurgiaplasticaonline.it/Documenti%20Pdf/Liposcultura.pdf

Lifting delle braccia

Il lifting delle braccia, o brachioplastica, è un intervento di rimodellamento degli arti superiori, dalla spalla al gomito. Il lifting delle braccia permette di correggere la rilassatezza dei tessuti ed eventualmente anche i depositi di grasso localizzati, dando maggiore tonicità.

In molti casi prevede una prima fase di lipoaspirazione, per ridurre la circonferenza delle braccia, e quindi la rimozione dei tessuti in eccesso.

A seconda dell’entità dell’inestetismo, la brachioplastica può comportare una cicatrice nella faccia interna delle braccia (di lunghezza variabile ed eventualmente estesa fino al gomito), oppure un’incisione molto più ridotta, nella piega del cavo ascellare. L’intervento di solito avviene in anestesia locale, a volte con sedazione. Informativa all’intervento di lifting braccia: fonte SICPRE

Lifting delle cosce

Il lifting delle cosce (o lifting inguino-crurale, o dermolipectomia inguino-crurale) permette di eliminare la cute e il grasso presenti in eccesso nella regione interna delle cosce. Grazie all’intervento migliora il profilo interno delle cosce, che diventano più toniche, e si elimina il fastidio causato dallo sfregamento della superficie interna degli arti, camminando o correndo.

Di solito il lifting delle cosce comporta una cicatrice posizionata lungo la superficie mediale della coscia ed estesa fino al solco infragluteo, posteriormente.

Nei casi più accentuati, la cicatrice segue la circonferenza della coscia e a volte è associata a un’incisione verticale sulla faccia interna della coscia, di lnghezza variabile a seconda dell’eccesso di cute. L’intervento abitualmente avviene in anestesia generale.

Informativa all’intervento di lifting delle cosce: fonte SICPREhttp://www.sicpre.it/wp-content/uploads/2015/12/23.pdf

Ricostruzione mammaria

I progressi della chirurgia e le nuove tecnologie nel campo dei biomateriali consentono oggi di ricostruire con buoni risultati le mammelle operate per tumore. La ricostruzione non interferisce né con l’andamento della malattia, né con eventuali terapie onocologiche, ma ha invece dimostrato di produrre sulla paziente grandi benefici psicologici.

L’obiettivo della ricostruzione mammaria è quello di ottenere la migliore simmetria tra la mammella ricostruita e quella conservata, con il minor danno possibile per la paziente in termini di cicatrici e di sofferenze. La ricostruzione avviene secondo diverse tecniche, che possono essere distinte in due grandi gruppi: con l’utilizzo di materiali protesici (protesi, espansori ecc) e con l’utilizzo di soli tessuti della paziente (lembo dorsale, addominale, grasso ecc).

La strada da seguire viene scelta caso per caso, anche in base alla conformazione fisica e all’età della paziente. A seconda delle necessità, l’intervento viene eseguito in anestesia locale, eventualmente con sedazione, o in anestesia generale.

Informativa all’intervento di ricostruzione mammaria: fonte SICPREhttp://www.sicpre.it/wp-content/uploads/2015/12/27.pdf

Addominoplastica

L’addominoplastica è l’intervento che permette di eliminare l’eccesso di cute e tessuto adiposo presente sull’addome, responsabili di pieghe e antiestetiche ondulazioni. Nei casi più accentuati è presente il cosiddetto grembiule, eccesso di tessuti che arriva a ricoprire la regione pubica.

L’addominoplastica può avvenire in versione tradizionale (completa), o in versione “mini”, indicata per risolvere gli inestetismi meno pronunciati. Nel primo caso, la cicatrice si estende da un fianco all’altro; nel secondo è più ridotta.

Se presenti, durante l’intervento si possono riparare ernie addominali e riavvicinare i muscoli retti, suturandoli. Per rinforzare ulteriormente la parete addominale in alcuni casi si posiziona una rete. L’addominoplastica può avvenire in anestesia locale, locale con sedazione o generale.

Informativa all’intervento di addominoplastica: fonte SICPRE http://www.sicpre.it/wp-content/uploads/2015/12/20.pdf

Lifting temporale e frontale

Il lifting temporale e/o frontale permette di correggere gli effetti del rilassamento e dell’atrofia dei tessuti della fronte e della regione delle tempie.

Sottoponendosi a questo intervento anti-age si ottiene il sollevamento delle arcate sopraccigliari e l’attenuazione delle rughe frontali (orizzontali), glabellari (verticali, alla radice del naso) e di quelle che circondano gli occhi (perioculari). Il lifting frontale e/o temporale avviene sia in anestesia generale, sia in anestesia locale, con o senza sedazione.

Entrambi gli interventi possono essere eseguiti con tecnica endoscopica. In questo caso le incisioni sono molto meno estese (ognuna misura meno di 3 cm) e sempre comprese nella linea dei capelli, nel cuoio capelluto.

Informativa all’intervento di lifting temporale e frontale: fonte SICPRE http://www.sicpre.it/wp-content/uploads/2015/12/04.pdf

Rinoplastica

La rinoplastica è l’intervento chirurgico che permette di correggere il profilo e la struttura del naso nel suo complesso: se necessario accorciandolo, eliminando la “gobba” oppure modificando la punta. Oltre che per scopi estetici, la rinoplastica è indicata per risolvere alcuni problemi di respirazione e per correggere alterazioni congenite o acquisite ed esiti di trauma. L’obiettivo dell’intervento è la correzione dei difetti, cercando però di ottenere un risultato il più possibile “naturale”.

A questo scopo si considera il naso nell’insieme del volto, in modo da creare le proporzioni più armoniose e gradevoli. L’intervento solitamente avviene in anestesia generale, oppure in anestesia locale con sedazione. La rinoplastica avviene secondo due principali modalità di esecuzione: con tecnica chiusa (le incisioni sono praticate all’interno delle narici e quindi non ci sono cicatrici visibili all’esterno) e con tecnica aperta (viene praticata anche un’incisione sulla columella, il tessuto che separa le due narici).

Informativa all’intervento di rinoplastica: fonte SICPRE http://www.sicpre.it/wp-content/uploads/2015/12/09.pdf

Lifting cervico-facciale

Il lifting cervico-facciale è l’intervento di sollevamento e risposizionamento dei tessuti del volto e del collo eseguito alla scopo di ridurre il rilassamento, le rughe e i solchi causati dall’invecchiamento. In particolare il lifting cervico-facciale migliora i solchi verticali tra il naso e la bocca e contribuisce a ridefinire la linea mandibolare.

Può essere eseguito da solo o contemporaneamente ad altri interventi anti-age, come il lifting della fronte e la blefaroplastica. Anteriormente, le cicatrici sono nascoste tra i capelli e proseguono poi dentro e dietro l’orecchio. L’intervento può avvenire in anestesia locale con sedazione o in anestesia generale.

Informativa all’intervento di lifting cervico-facciale: fonte SICPREhttp://www.sicpre.it/wp-content/uploads/2015/12/06.pdf

Blefaroplastica

Borse sotto gli occhi, rughe, grinze ed eccessi di cute: sono gli inestetismi che si possono risolvere con la blefaroplastica, l’intervento che ringiovanisce e migliora l’aspetto delle palpebre. A seconda dei casi e delle necessità, la blefaroplastica può essere eseguita sulle sole palpebre superiori, sulle sole palpebre inferiori, oppure può essere completa. L’intervento non elimina le cosiddette zampe di gallina, ovvero le rughe ai lati degli occhi, che vengono solo indirettamente migliorate per la distensione della palpebra, né l’eventuale abbassamento del sopracciglio.

La blefaroplastica superiore lascia una cicatrice non visibile ad occhio aperto. La blefaroplastica superiore può essere eseguita con incisione transcongiuntivale (interna), oppure per via esterna. L’intervento viene solitamente eseguito in anestesia locale o in anestesia locale con sedazione.

Informativa all’intervento di blefaroplastica: fonte SICPREhttp://www.sicpre.it/wp-content/uploads/2015/12/07.pdf

Lifting medio-facciale

Il lifting medio-facciale (lifting della parte centrale del volto) è eseguito per correggere gli effetti del rilassamento e dell’atrofia della cute e dei tessuti sottostanti. I segni che derivano dalla discesa della pelle, del grasso e delle fasce muscolari sono rappresentati (segue)

Informativa all’intervento di lifting medio-facciale: fonte SICPRE http://www.sicpre.it/wp-content/uploads/2015/12/05.pdf

1
Ciao! Sono a tua disposizione per qualsiasi informazione di cui tu abbia bisogno. Nicola, direttore del Barberini Medical Center
Powered by